info@terraecivilta.it

 

Home » Immagini & Percorsi » Verolavecchia, SS. Pietro e Paolo

HOME
Notizie & Aggiornamenti
Saggi & Ricerche
Fonti & Documenti
Immagini & Percorsi
Mappa del sito
Terra&Civiltà

 

 

 
 

Verolavecchia

La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Visita guidata, a cura di A. Barbieri

 
 
 

La cronologia dei lavori

Tra il 1753 e il 1768 vennero innalzati i muri perimetrali e la facciata, con la conseguente copertura della zona della navata. Nel 1767, abbattuta la vecchia chiesa, si passò alla costruzione del presbiterio e al completamento del resto. All’inizio del 1768 la nuova parrocchiale era agibile e si cominciò a celebrarvi.

I lavori all’interno videro anzitutto l’erezione degli altari laterali e le rispettive scuole diedero il loro contributo alla costruzione del proprio altare, mentre la spesa per l’altare dei Morti venne sostenuta dal nuovo parroco don Semenzi e da alcuni benefattori. La titolazione degli altari laterali riprese, in parte, quella della vecchia parrocchiale dove vi erano l’altare del Corpo di Cristo, di San Carlo, di Santa Croce e della Madonna del Rosario.

L’altare maggiore venne realizzato a partire dal 1776 dallo scultore Lorandi su disegno di Bernardino Carboni e venne completato nel 1787. Al 1773 risale invece la soasa in gesso, opera di G. Battista Rusca, decorata alla sommità da due angioletti eseguiti da Beniamino Simoni. Sempre nel 1773 vennero posti i marmi alle lesene della controfacciata.

Il periodo che va dal 1770 al 1780 vide la realizzazione delle diverse tele degli altari. Nel frattempo si provvedeva alla pavimentazione della navata (1774) e alla collocazione dei gradini del presbiterio (1779). Il pavimento del presbiterio venne commissionato nel giugno del 1781 a G. Maria Moladore di Virle. Nel 1776, il pittore Pietro Ferrari dipingeva la nuova sagrestia, il cui pavimento veniva realizzato nel 1777.

Nel 1778, venivano avviati i lavori anche all’esterno con la sistemazione della facciata. Venne anzitutto collocato il portale in pietra di Botticino e, in seguito, nell’aprile del 1780, con la stessa pietra venne realizzato lo zoccolo della base. Gli stucchi e le diverse rifiniture della facciata si devono a Giuseppe Rossi, mentre il marmorino Moladore provvedeva alle due statue dei patroni Pietro e Paolo, alle balaustrine, agli acroteri e ai capitelli delle lesene. Il disegno delle decorazioni dell’esterno é forse da attribuirsi a Bernardino Carboni, presente con diversi contributi nella parrocchiale di Verolavecchia.

Sempre all’esterno, nel 1783, venne eseguita la pavimentazione della piazzetta del sagrato delimitata con una ringhiera in ferro e, nello stesso anno, si diede avvio alla costruzione del porticato a ridosso del lato destro della chiesa. I lavori di finitura tennero impegnato il cantiere all’incirca fino al 1790.

Nel 1781 venne effettuata la posa delle pietre allo zoccolo delle lesene, ci si avviò alla sistemazione definitiva di alcuni altari laterali (San Carlo e Sant’Angela) e completarono la loro opera anche gli indoratori Domenico Facente e Ottavio Peluzzi. Nel 1782, ebbero inizio i lavori del nuovo campaniletto, costruito su disegno del capomastro Mosca e, nell'agosto dello stesso anno, veniva demolito il campanile della vecchia parrocchiale.

Tuttavia, anche se conclusa nel suo insieme, la nuova chiesa di Verolavecchia non poteva dirsi completa. Vi si provvide quasi un secolo dopo, verso la fine dell’800, per iniziativa del parroco don Andrea Mombelli, il quale fece eseguire al lecchese Luigi Tagliaferri gli affreschi, al bergamasco Bianchini gli stucchi della volta della navata e del presbiterio e al cremonese Zimbelli diverse opere di indoratura.

 

Home » Immagini & Percorsi » Verolavecchia, SS. Pietro e Paolo

© 2008 - TerrakCiviltà

a cura di A. Barbieri & T. Casanova

aggiorn.03/01/2010