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Altare
della Santa Croce
Il successivo
altare è dedicato alla Santa Croce e presenta una soasa
disegnata ancora dal Carboni.
Nel
tabernacolo, aggiunto nel 1814 per custodire le reliquie
della Croce e costruito dal marmorino Palazzi di Rezzato,
si conservano due pregevoli reliquiari. Il più
importante, e più recente, alto cm. 59 presenta due
punzoni con le lettere “PA” (Pietro Arici) e un punzone
con la lettera “B” e il leone rampante (zecca di
Brescia). Nella teca di cristallo sono contenuti due
frammenti lignei di discrete dimensioni, legati a croce
latina.
Il
reliquiario è della seconda metà del Settecento, opera
preziosa di un barocchetto elegante ed elaborato, ma la
reliquia, viste le grandi dimensioni che si
differenziano da quelle solite delle reliquie del sec.
XVIII, dovrebbe essere ben più antica. La scuola della
Santa Croce esiste infatti in Verolavecchia fin dalla
fine del ‘400, e già allora in paese si doveva
conservare questa reliquia che è tra le più grandi e
antiche del Bresciano, e che forse può risalire
addirittura alle crociate.
Nel
tabernacolo si conserva anche un secondo reliquiario,
della prima metà del ‘700 alto cm. 35,5 con il punzone “BV”
ripetuto due volte. Nella teca vi sono alcune schegge di
legno applicate su di un pezzo di carta e disposte in
modo da formare una croce.
Le dimensioni
di queste reliquie rientrano nella norma della
particelle settecentesche della Croce (es. Bagnolo,
Borgo San Giacomo).
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