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Sante
CATTANEO (1739-1819)
San Carlo comunica san Luigi Gonzaga (c.1770)
olio su tela cm. 285x190.
La pala
manifesta una certa rigidità e durezza nelle ombre e si
deve forse collocare nella fase giovanile del pittore,
intorno al 1770, anche se i documenti fissano intorno al
1789 la conclusione delle opere di costruzione
dell’altare. In ogni caso si coglie nel dipinto il brio
e la grande vena del Cattaneo che qui manifesta la sua
inconfondibile derivazione dallo Scalvini.
La
tradizionale devozione bresciana per san Cario trova
maggior vigore nel territorio verolese a causa della
parentela che intercorreva tra i Borromeo e i Gambara di
Verolanuova. Infatti la contessa Taddea dal Verme,
vedova del conte Lucrezio Gambara, sposò in seconde
nozze il padre di san Carlo e quindi i conti Gambara
divennero fratellastri del santo cardinale.
La scelta
iconografica della Comunione di san Luigi Gonzaga
deriva invece dal grande interesse che nella seconda
metà del Settecento il clero bresciano rivolse agli
oratori e alla educazione della gioventù. |