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Altare dei Morti o delle Anime Purganti
L’importante
soasa a struttura architettonica segue il gusto che si
diffonde nel Bresciano dopo l’innalzamento degli altari
di Santa Maria della Pace, firmati dal Massari.
Il disegno di
questa monumentale architettura, nella quale la cromia
naturale dei marmi è usata in funzione della resa
plastica, si deve forse al Carboni che, oltre alla
documentata progettazione dell’altar maggiore, deve aver
fornito indicazioni anche per tutte le altre opere in
marmo della chiesa di Verolavecchia.
È
interessante notare come nella scelta dei colori, oltre
che dei disegni, delle soase di tutta la chiesa ci si
sia attenuti ad una gamma cromatica rigorosamente
simmetrica, impiegando per le profilature il marmo di
carrara e per le specchiature il verde antico nei
quattro altari esterni e altar maggiore, e il rosso di
Francia per i due altari centrali della navata. Anche in
questo vi è un preciso riferimento alla chiesa della
Pace di Brescia, che ha i due altari centrali in marmo
verde e gli estremi m marmo violetto.
Un
orientamento di questo tipo ha contribuito non poco a
dare omogeneità e compostezza alla chiesa e a formare
quel suo fascino di armoniosa purezza.
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