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a
santella detta della Madonnina a Monticelli,
incorniciata da un pittoresco vialetto di tigli,
sorge al culmine di un sopralzo che domina le
campagne circostanti. È chiusa da un bel cancelletto
in ferro lavorato.
L’affresco della parete frontale, raffigurante la
Madonna, è molto rovinato. Davanti al dipinto, su
una mensola, la statuetta della Madonna di Lourdes è
dono degli attuali affittuari.
La
tradizione popolare afferma che la santella fu
costruita da un discendente dei feudatari locali,
che aveva ricevuto in eredità dal nonno del denaro
per costruire in quel luogo una chiesa. Nella sua
vita dissoluta, tuttavia, il giovanotto aveva
sperperato l’eredità, e gli rimase soltanto il
necessario per edificare quella minuscola cappella.
Secondo A. Locatelli la santella venne in realtà
eretta nell’800, a ricordo di un antico oratorio
campestre dedicato alla Visitazione di Maria a Santa
Elisabetta, di proprietà Provaglio, attestato dai
documenti tra il XVII e il XVIII secolo in una
imprecisata contrada Torbiato (o Trobiano)
e chiamato anch’esso La Madonnina. A questo
santuario doveva appartenere la lapide in pietra del
1660, oggi murata sulla parete sinistra all’interno
del sacello.
L’iscrizione contenuta all’interno ha il testo
seguente:
JVLIVS ET HIPPOLYTVS
FRATRES DE PROVALEIS
EX LEGATO A .CO(mite). BAP(tis)TA
PROVALEO
HVIC ECCLESIÆ RELIC[T]O.
PRO PARTE IPSIS SPECTANTE CAMPANVLA(m)
HANC POSVERVNT
ANNO DOMINI MDCLX
[I fratelli Giulio e Ippolito Provagli, conforme al
legato del conte Battista Provaglio a questa chiesa,
per la parte loro spettante, posero questa
campanella nell’anno del Signore 1660.] |