|
a
santella, che prende oggi il nome anche dal vicino
Stadio di Verolanuova, è dedicata alla Madonna di
Caravaggio, apparsa il 26 maggio 1432.
All’interno dell’edificio, dietro un cancelletto in
ferro, si trova una statua della Madonna col
Bambino, che proviene dalla Basilica: mons. Giacinto
Gaggia la definiva la Madonna della sua vocazione. È
un raro esempio di statua “vestita”, ossia di
manichino destinato ad essere adornato di stoffe
preziose e di gioielli per le processioni e le
feste, come molti ne esistevano in passato nei
nostri paesi.
La santella, oltre che nel terzo giorno delle
Rogazioni, veniva frequentata l’ultima domenica di
maggio, per la ricorrenza della Madonna di
Caravaggio. In quella occasione la cappelletta era
addobbata con fiori e tovaglie ricamate; le vie
vicine erano illuminate con palloncini di carta
colorata appesi ad archi realizzati con rami di
alberi dagli uomini del rione. La sera si recitava
il rosario, si intonavano canti in onore di Maria, e
suonava la banda “Stella Polare”. Prima della festa
gli uomini della contrada facevano la questua per
gli addobbi e il contributo alla banda. |