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santella di Quinzano, dedicata alla Sacra Famiglia,
sorge a metà della via che porta l’oscuro nome di
Almaria (così italianizzato, ma in dialetto ‘Nnemarià).
Un tempo doveva segnare il limite orientale del
quartiere di Mercàt, e si trovava forse in
corrispondenza di una biforcazione di strade, in
seguito quasi del tutto scomparsa.
La
struttura odierna della cappelletta, tenuta con cura
dalle famiglie del vicinato, non corrisponde se non
in parte a quella originaria. Poiché, infatti, la
strada è assai più bassa dei terreni adiacenti, il
piccolo edificio, con il fronte sulla via,
appoggiava due dei suoi lati (nord ed est) all’alto
rivone retrostante. Ciò era causa di infiltrazioni
d’acqua che ne minavano seriamente la stabilità.
Quando si tentò di isolare le pareti dal terreno,
queste si mostrarono pericolanti, e richiesero la
realizzazione di ampi rinforzi tutt’attorno: la
costruzione assunse così l’aspetto attuale.
Il quadro della Sacra Famiglia, che sostituisce il
dipinto antico perduto, è del quinzanese Mario
Cirimbelli.
Da alcuni anni, specie dopo gli ultimi restauri, la
santella è divenuta il centro di una festa popolare
della contrada, all’inizio del mese di settembre. |