|
i
tutte le santelle descritte in questa mostra,
l’unica che sia documentata nell’iconografia già al
principio del secolo XVIII è quella denominata
popolarmente La Mórt a Quinzano.
Esiste, infatti, un piccolo quadro (un ex-voto
del Comune, come prova lo stemma in basso a destra)
raffigurante Santa Caterina d’Alessandria che
intercede in favore di Quinzano minacciato da un
esercito invasore.
Il pittore, con piglio popolaresco ma con notevole
sensibilità realistica, delinea minutamente la
topografia del paese, ritraendolo “a volo
d’uccello”, forse dall’alto della torre oggi
scomparsa del Convento.
Si vedono in primo piano le schiere nemiche che,
fermate dalla delegazione dei cittadini all’ingresso
del paese, si allontanano lungo la via del Convento.
In primo piano, all’incrocio delle strade sul
limitare della campagna (dove ancor oggi si trova),
all’ombra di un grande albero, sta la santella della
Mórt, ritratta dal lato posteriore.
Una pianta alquanto idealizzata della medesima
santella (definita “Santel dei morti”)
compare anche abbozzata in una grande mappa del
percorso quinzanese della strada Francesca, a firma
dall’ingegner G.B. Poli e datata 14 dicembre 1806.
|