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santella della Santa Croce (Sànta Crùs,
da qualcuno meno propriamente denominata del
Crocifisso), è collocata in una posizione di
grande interesse storico: si trova alle spalle della
Pieve di Quinzano, fra terreni che un tempo dovevano
costituire la dotazione beneficiale della chiesa
matrice. In più la cappelletta sorge all’imbocco
della antichissima strada campestre che, in un
percorso tortuoso su cui a Quinzano si narravano
curiose leggende di mariti e mogli che si
rincorrono, giungeva proprio davanti alla perduta
chiesa longobarda di San Pietro, certamente la prima
costruita in territorio di Verolavecchia (ora è
ricordata dalla settecentesca cappelletta del San
Péder).
Anche sul piano architettonico la Santa Croce,
con le graziose colonnette del prònao, conserva
almeno in parte forme tardo rinascimentali: possiamo
dunque ritenerla una delle costruzioni di questo
genere più antiche nella nostra zona.
Non vi si trova tuttavia nessun oggetto di rilievo,
all’infuori di una iscrizione recente sul frontone,
che allude al celebre motto costantiniano “In hoc
signo vinces” [nel segno della Croce vincerai]. |