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saggi&ricerche
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er chi vuole approfondire
argomenti di storia della nostra zona, la difficoltà
maggiore è senz’altro
quella di reperire agevolmente materiale bibliografico e
documentario aggiornato che la
riguardi.
In questa
pagina abbiamo raccolto una selezione degli studi più
interessanti che T&C e i suoi componenti hanno realizzato sul nostro territorio, a partire
dai libri Cadignano (1995); Ombre senza voce
(1998); La memoria lunga (1999), di cui offriamo una
scelta dei saggi più significativi. La sezione sarà
progressivamente arricchita con gli esiti delle nuove
ricerche che sono in corso e di quelle che realizzeremo
in futuro.
I vari
saggi sono ordinati secondo le località di riferimento,
e vengono proposti sia in versione ridotta senza note e
bibliografie (html), sia in forma completa (pdf).
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LA MEMORIA
LUNGA.
La parrochia di Verolavecchia nelle
visite pastorali dal ‘500 al ‘700
a cura di
Tommaso Casanova,
Verolavecchia, Parrocchia di Verolavecchia,
1999, pp. 261
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OMBRE
SENZA VOCE.
Le chiese del territorio demolite negli
ultimi cent’anni (San Paolo, Verolavecchia,
Verolanuova, Quinzano)
a cura di
Tommaso Casanova,
Verolavecchia, Terra & Civiltà,
1998, pp. 216 |
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CADIGNANO.
Saggi di
ricerca per ricostruire una storia
a cura di
Tommaso Casanova, (‘Quaderni verolesi’, 3),
Verolanuova, Comune di Verolanuova, 1995,
pp. 116
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LE ISTITUZIONI MUSICALI DELLA CATTEDRALE DI
BRESCIA
dalle origini alla morte di Costanzo
Antegnati (sec. XV-1624)
di Tommaso Casanova, 1990 (inedito)
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Cadignano |
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Gli atti più antichi
di Tommaso
Casanova (1995) |
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Non sapendo né potendo affermare
alcunché di saldo sull’esistenza celtica e
romana di Cadignano, né sui suoi primi passi
nella fede cristiana, in alcun senso che non sia
pura congettura, siamo rassegnati a
ridimensionare la nostra ricerca entro la sfera,
peraltro non meno avvincente, degli ultimi mille
anni. La domanda preliminare, dunque, che subito
affiora è quando si collochi la più antica
menzione del nostro luogo
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L’annessione al
Capitolo del duomo
di Tommaso
Casanova (1995) |
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Come s’è visto, Cadignano,
nonostante la ridiscussione radicale della sua
storia più antica cui siamo stati costretti nei
capitoli iniziali, riesce ugualmente ad
annoverare una cospicua lista di testimonianze
di qualità, che farebbero gola a borgate più
rinomate e pretenziose. Eppure, il momento
culmine della parabola evolutiva del nostro
territorio non può che essere individuato negli
ultimi decenni del secolo XV
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Canonici e agricoltori
di Tommaso
Casanova (1995) |
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A partire dalla annessione al
capitolo, la documentazione sulla parrocchia di
Cadignano diviene assai abbondante e complessa,
al punto che non possiamo qui dedicarci a
seguirne le orme neppure molto
approssimativamente. Sarebbe, invece, il caso di
destinare a questo approfondimento uno studio
specifico (o, meglio ancora, una serie di
studi), dal momento che se ne trarrebbe un
quadro di significativo
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Cremezzano |
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La chiesa di San Giorgio
di
Alfredo Seccamani
(1998) |
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È
solo una offuscata e vaga presenza nella memoria
dei cremezzanesi l’esistenza di quella
costruzione, fruita fino agli anni 1929-1930
come unico e prezioso luogo di preghiera delle
generazioni passate, e, da quegli anni, come
costruzione accantonata e dimenticata dagli
uomini, che ne hanno così decretato un lento e
inesorabile declino.
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Quinzano |
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Scarpizzolo |
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La chiesa di San Zenone
di
Alfredo Seccamani
(1998) |
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Scarpizzolo, così come Cremezzano, in epoca
romana pare facesse parte del vasto pago,
che comprendeva i territori di Pedergnaga,
Oriano, Padernello, Motella, Gabiano (ora Borgo
S. Giacomo) e Farfengo, il “pagus
farraticanus”, uno dei tanti distretti
bresciani di campagna, che forse traeva nome
dalla coltivazione del farro.
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Scorzarolo |
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Le chiese
di Scorzarolo
di Tommaso
Casanova (1999) |
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Anche le chiese di Scorzarolo
hanno una loro storia antica e illustre da
raccontare, altrettanto e forse più di
quelle di Verolavecchia, benché gli atti
delle visite pastorali non rendano loro
sufficiente giustizia, probabilmente per il
fatto che, essendo il territorio di
Scorzarolo coi suoi luoghi di culto, per
tutto il periodo a noi noto, dominio del
potente convento domenicano di Brescia, non
era facilmente assoggettabile ai sopraluoghi
dei vescovi diocesani ... |
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San Pietro e le chiese campestri
di Tommaso
Casanova (1998) |
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La storia di Scorzarolo, presso Verolavecchia, a
cominciare dal nome stesso della contrada,
rappresenta uno dei capitoli più oscuri e
insieme affascinanti, per chi si diletti di
indagare le vicende del circondario verolese. E
ciò perché, se da un lato nessuna documentazione
archivistica è stata mai sistematicamente
sondata sull’argomento, d’altro canto numerose
sono le tracce leggibili nel territorio
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Verolanuova |
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Santa
Maria ‘super Cimiterio Sancti Laurentii’
di Tommaso Casanova (1998) |
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La storia di Verolanuova è
ancora oggi in gran parte un solido mistero.
Sarà perché non le è toccato di avere chi si
desse briga di segnalarne con poca o tanta
competenza i fatti memorabili, come invece è
capitato quasi in ogni secolo dal ‘500 a
oggi per altre borgate vicine; sarà perché
le glorie della feudalità dominante si
celebravano una volta più con le redini del
potere che non col fumo delle parole ...
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La chiesa del Suffragio
di E. De Angeli - D. Francesconi
- F. Vergine (1998) |
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La chiesa del Suffragio di Verola
Alghise sorgeva in contrada Castello, a nord
della antica parrocchiale di San Lorenzo (oggi
comunemente chiamata Disciplina),
presumibilmente nel luogo dove in precedenza
esisteva quella di Santa Maria “sopra il
Cimitero”. La demolizione di quest’ultima,
ritenuta troppo piccola e inadeguata, era stata
decretata da san Carlo Borromeo durante la sua
visita pastorale nel 1580 ...
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La
chiesa di San Giorgio
di E. De Angeli - D.
Francesconi - F. Vergine
(1998) |
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L’antico oratorio campestre di
San Giorgio sorgeva all’estremità del lungo
viale di tigli che oggi dà accesso al cimitero.
La specificità della dedicazione a San Giorgio è
quasi sicuramente da porsi in stretta relazione
con l’antica presenza dei Longobardi sul
territorio verolese. Non a caso, infatti, i
Longobardi, dopo la loro conversione al
cristianesimo, dedicavano a San Giorgio, figura
di santo guerriero ...
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La
cappella dei Batài
di E. De Angeli - D. Francesconi
- F. Vergine (1998) |
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Scarseggiando fonti scritte, a
cui attingere informazioni per un’indagine che
ripercorra la storia della chiesetta del fienile
Maco o dei
Batài dalle origini alla demolizione; ci
limiteremo a ricucire frammenti di memorie,
raccolti qua e là, fra la gente che a questa
chiesetta ha affidato le proprie speranze e la
propria fede o un semplice pensiero devozionale.
Ricordi vaghi e sfumati, o dai contorni precisi
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Verolavecchia |
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La visita pastorale
di Tommaso
Casanova (1999) |
pdf |
La visita canonica in
generale e quella pastorale in specie,
secondo le fonti, possono essere definite
come diligenti e accurate investigazioni o
inquisizioni, fatte in forma solenne e
appropriata, di tutte le cose che sono
tenute ad osservare le persone visitate, con
il diritto da parte del visitatore di
correggere e riformare, se troverà qualche
abuso. Dunque gli elementi costitutivi di
una visita ecclesiastica sono
fondamentalmente quattro
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Le visite pastorali dal 1540
al 1779
di Tommaso
Casanova (1999) |
pdf |
La visita canonica in
generale e quella pastorale in specie,
secondo le fonti, possono essere definite
come diligenti e accurate investigazioni o
inquisizioni, fatte in forma solenne e
appropriata, di tutte le cose che sono
tenute ad osservare le persone visitate, con
il diritto da parte del visitatore di
correggere e riformare, se troverà qualche
abuso. Dunque gli elementi costitutivi di
una visita ecclesiastica sono
fondamentalmente quattro
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Le chiese
di Verolavecchia
di Tommaso
Casanova (1999) |
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A questo punto possiamo
entrare nel vivo delle questioni relative a
Verolavecchia, e vi entriamo – per dir così
– dalla porta principale: le sue chiese. Non
è la prima volta che se ne scrive; e del
resto non è probabilmente questa la sede per
affrontare in modo sistematico e completo lo
sviluppo storico di quelle che sono insieme
le costruzioni e le istituzioni più decisive
per Verolavecchia, come del resto lo sono
per qualsiasi altro paese,
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La parrocchia:
gli uomini
di Tommaso
Casanova (1999) |
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Un capitolo assai delicato è
quello che riguarda le persone: dovrebbe
essere il più rilevante in ogni tipo di
ricerca sul passato, visto che qualunque
capitolo della storia, piuttosto che
elencare asetticamente le idee o le cose
prodotte dagli uomini, mira a comprendere
attraverso di esse la società che le ha
realizzate, e quindi le persone che in essa
hanno agito e vissuto. Di fatto però spesso
le storie, e tanto più le storie locali
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La parrocchia:
le cose
di Tommaso
Casanova (1999) |
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Anche le cose in una visita
pastorale hanno la loro dignità; anzi, in
molti casi sembra che tutta la preocupazione
del visitatore sia concentrata per intero
nella manutenzione e nella cura degli
oggetti, siano essi gli arredi del culto o
le entrate delle varie prebende
parrocchiali. Vogliamo dare dunque anche
alle cose quello spazio che renda ragione
della loro presenza negli austeri verbali
degli antichi prelati
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La
santella di San Giacomo
di E. De Angeli - D. Francesconi
- F. Vergine (1998) |
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Tra le cappelle perdute del
territorio va annoverata anche la chiesetta di
San Giacomo, ubicata in territorio di
Verolavecchia, al confine con il comune di
Verolanuova, come è documentato a partire dal
Catasto Austriaco del 1852. Sorgeva su un campo
denominato “Santella”, confinante con un
altro chiamato “San Giacomo”, dal quale
probabilmente prese il nome. Sita a sud-ovest di
Verolanuova, la si raggiungeva ...
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