|
e
l’approccio sensato alla ricerca è
quello della ricostruzione
consapevole e critica del
particolare limitato, attraverso
l’accostamento dei piccoli frammenti
che combaciano e paiono ricomporsi,
è opportuno anzitutto poter disporre
del maggior numero di frammenti
possibile, giacché più numerosi
sono, più è consistente la
probabilità di trovarne di
compatibili e coerenti.
Qui torna utile, anzi
indispensabile, il criterio della
sistematicità della ricerca: non si può,
infatti, accontentarsi di quanto già si
conosce su un argomento o su un luogo, e
nemmeno basta indagare lungo i sentieri
eventualmente già percorsi da altri, anche
se questi sono una base di partenza, una
pista di decollo il più delle volte
assolutamente fondamentale. Occorre invece
dedicarsi in via preliminare a un sondaggio
rigoroso, quasi a tappeto, di tutte le
possibili fonti di informazione, cominciando
evidentemente da quelle che si hanno a
portata di mano, e poi via via quelle più
distanti, fino ad avere un repertorio non
già completo (non esiste quasi nulla di
completo in questo campo), ma almeno
sufficientemente ampio cui attingere per
operare le scelte delle porzioni da
ricostruire.
Chiunque capirebbe,
del resto, l’incoerenza di un lavoro che
pretendesse di offrire una panoramica
totalizzante della storia di un paese,
sondando solo alcune parti della
documentazione, e integrasse poi i buchi, le
voragini rimaste aperte con informazioni di
seconda mano, senza verifica di
attendibilità, o con panorami generalissimi,
che gratificano i teoremi della macro-storia
universale, ma difficilmente illuminano ciò
che pretendono di mettere in luce della
micro-storia. Sarebbe più dignitoso
dichiarare fin dal principio l’argomento
delimitato e aperto, e concentrarsi in
quello, evitando di produrre degli ibridi
che sviliscono nella farragine anche la
parte più seria del lavoro.
Queste considerazioni
ci hanno sempre trattenuto dal dare corda
alle peraltro legittime e comprensibili
richieste di compilare storie di qualcuno o
di qualcosa, soprattutto storie del tale o
del talatro paese. Per ora le storie locali
si possono fare soltanto raccogliendo e
ordinando i materiali documentari, e traendo
dalla raccolta e dall’ordinamento quegli
stimoli alla individuazione e alla
delimitazione dei temi, che portino a
fissare qualche tappa nella conoscenza degli
specifici argomenti, in attesa di nuove
scoperte, nuove riflessioni e nuove
comprensioni.
tc |