|
l nostro lavoro è
cominciato con la ricerca di un documento
inedito riguardante il territorio di Manerbio.
Per far ciò, ci siamo
recati all’archivio parrocchiale di Manerbio,
dove abbiamo sfogliato diversi documenti, per
poi scegliere il più adatto: quello che
riguardava il periodo storico indicato (‘700-
‘800) e che era scritto in maniera abbastanza
chiara e leggibile.
Il passo successivo
riguardava la trascrizione al computer del
documento scelto. Questo passaggio è stato
piuttosto complicato in quanto è stato difficile
riuscire a decifrare tutte le parole del testo.
Nonostante ciò, con l’aiuto del professore e con
particolare attenzione siamo riusciti ad
ottenere una trascrizione completa e corretta.
Dopo di che abbiamo
cercato di capire cosa contenesse il documento
in questione, e abbiamo scritto tutto nel
regesto: un breve riassunto dove spiegavamo il
contenuto del testamento.
Infine, abbiamo fatto
un riferimento storico sulle cappellanie,
agganciandoci anche con il presente analizzando
cosa è una cappellania.
Contenuto del
documento
Il documento in
questione è un testamento dettato dal sig.
Francensco Boninsegna.
In questo documento
l’interessato divide il suo patrimonio tra i
diversi eredi: parenti, amici, ma anche la
parrocchia per far celebrare un determinato
numero di messe a suo nome, e alla fabbrica del
nuovo duomo di Brescia per contribuire alla sua
realizzazione.
Il testamento si apre
con la certificazione notarile che attesta il
sig. Boninsegna in grado di intendere, volere e
parlare.
La parte centrale del
documento specifica a chi e cosa destinare come
eredità tra i diversi beneficari.
Infine, l’ultima parte
del testo è riservata all’elencazione di tutti i
testimoni che hanno assistito alla stesura del
documento.
Alcune
informazioni
STORIA. Il
documento in questione, nell’archivio
parrocchiali di Manerbio, si è presentato come
ben conservato, abbastanza leggibile e poco
sporco. Vi era solamente una piccola macchia
nella terza facciata. La calligrafia
utilizzata dal notaio è ben curata e in alcuni
punti complicata. Possiamo notare che man mano
che scorrevamo il documento, verso la fine il
modo di scrivere si tramutava in frettoloso e in
alcuni punti quasi indecifrabile.
CAPPELLANIA.
Questo documento parla di una cappellania, il
sig. Boninsegna lascia la sua eredità a una
fondazione basata su lascito del testatori, con
lo scopo di finanziare azioni con fini di culto.
Infatti nel suo testamento specifica che cifra
lasciare alla parrocchia per farsi celebrare, in
funzione della sua anima, seicento messe. Tante
volte nelle cappellanie si specificava anche
l’altare presso le quale dette messe dovevano
essere celebrate. Infatti a seconda dell’altare
sulle quali venivano celebrate, cambiava il
prezzo da pagare.
TABELLIONATO.
Alla fine di tutto il testamento è presente un
tabellionato disegnato a penna che rappresenta
l’autorità notarile. Questi erano diversi da
notaio a notaio e erano la conferma
dell’autenticità del documento stesso. Spesso,
oltre ai tabellionati, si usava la ceralacca
che, schiacciata con un anello in bassorilievo,
prendeva la forma di quest’ultimo e si
trasformava in un sigillo unico. |